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Home by admin | Febbraio 17th, 2008

Dal Sito del Ministero

Villa di Rodoretto e situato nel Comune di Prali -Torino-
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A DISTANZA DI UN ANNO (ERA LUGLIO 2008) CI CHIEDIAMO CHE FINE HA FATTO DON GIUSEPPE ALLUVIONE, PIù NULLA IN MERITO CI è STATO COMUNICATO DA PARTE DELLA DIOCESI PINEROLESE (NEANCHE IL NUOVO INSEDIAMENTO DI DON RAFAEL URZUA AL QUALE DIAMO IL NOSTRO BENVENUTO), L’INVITO PER UN CONFRONTO PUBBLICO CON ENTRAMBI LE PARTI DA NOI è SEMPRE ATTESO.
Gli abitanti si chiamano RODORINI, il CAP. è 10060, il prefisso telefonico è 0121, il patrono è San Lorenzo, ed il giorno di festa è il 10 agosto. Coordinate gps: 44° 55′ 5.69″ N, 7° 3′ 0.9″ E. Qui si trovano: il Tempio Valdese e la Chiesa Cattolica, il Museo di Rodoretto, il Forno della Borgata, i bacias, diversi angoli caratteristici e fioriti in estate, un posto di tappa GTA e l’OSTERIA DA MAFALDA. Il tutto in una Valle situata a 1432 mt.
Veduta centro di Rodoretto

Rodoretto “Rouduret” (m 1432)
Il suo nome deriva da rododendro. Intorno a Rodoretto troviamo diverse borgate:
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Balma (m.1710);
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Rimas / Coste (m.1573);
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Arnaud (m.1518);
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Campo Clot (m1440);
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Bounous (m.1490);
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Ciamp d’Ermand;
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Ciai (m.1432);
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Villa di Rodoretto ( il centro - m:1432).
Veduta di Bounous 
Nel 1870 Rodoretto passò sotto il comune di Prali. Nella parte più alta del paese, Villa di Rodoretto, troviamo il Tempio Valdese dell’anno 1845 e li vicino c’è anche il Forno, mentre nella piazzetta al centro vi è la Chiesa Cattolica intitolata a San Lorenzo (10 agosto). Qui si può visitare il Museo di Rodoretto, dove ci sono oggetti di vita montanara (di un tempo passato) situati nella antica scuola. Nella borgata Ciai (la piazza d’arrivo del Paese, dove vi è il cimitero) è visibile il luogo ove era insediato il castello dei Valperga conti di S. Martino e del convento dei cappuccini. Agli inizi del ‘900 l’unica via d’accesso alla valle di Rodoretto era una ripida mulattiera che scende a picco sulla cascata del Rivet, un tempo a gradini intagliati nella roccia chiamati “gli eichaleiras” (scalinacci). Gli abitanti di Rodoretto vengono scherzosamente soprannominati “Li Pe” (i piselli).
Un tempo l’unica via di accesso per arrivare a Rodoretto erano gli Eichaleiras, una ripida mulattiera sul ciglio del burrone che scende a picco sul Rivet, un tempo intagliata a gradoni nella roccia. Con il ghiaccio in inverno, questa scalinata che si narra fosse composta da oltre 70 gradini, diventava estremamente pericolosa.
Veduta del Ciai 
Villa di Rodoretto (m 1432)
Nella borgata si trovano una Chiesa Cattolica e un Tempio Valdese. Oltre ad una antica Scuola Beckwith. Nel 1845 una valanga colpì in pieno il presbiterio uccidendo il Pastore e la sua famiglia. A Villa c’era un piccolo albergo nel 1908. Poco lontano da Villa al Ciai si possono ancora vedere gli ultimi ruderi del Castello dei Valperga conti di S. Martino e del Convento dei Cappuccini.
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